Se la meta è lontana, corri ancora più forte

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Capita a tutti di sentirsi demotivati e depressi perché le cose non vanno come desideriamo o poiché sulla nostra strada abbiamo incontrato problemi e intoppi.

Personalmente, mi è successo un’infinità di volte di sentirmi a terra e guardare al domani con timore e sospetto.
Soprattutto quando le cose non sono andate come mi aspettavo…
Anziché rimettermi in piedi e lottare per ciò che desideravo ho preferito lasciar perdere, fare retromarcia per non rimanere nuovamente delusa.

Ah, che rovina la paura del fallimento! Fa più danni degli incidenti stradali.

Mollo per non rischiare che vada nuovamente male, lascio per timore di non essere all’altezza dell’obiettivo prefissato, rinuncio per paura di non arrivare alla meta. Quanti sacrifici per paura di soffrire… Troppi a mio avviso.

Si dice che “chi non risica, non rosica”, “chi rinuncia , ha già perso in partenza”.

Ritengo che questi messaggi siano corretti. Chi rinuncia senza nemmeno tentare di arrivare alla meta, chi decide di non rialzarsi perché la vita l’ha deluso, chi si lascia dominare dalla paura, ha già perso!

Colui che ha il terrore di rischiare difficilmente potrà ottenere ciò che desidera. Nella vita tutto è sacrificio. Nulla si ottiene senza sudore, dedizione e pazienza.

Credere in qualcosa che non si può toccare come il futuro è un atto di fede.

Decidere di riprovarci dopo una sconfitta è un atto di coraggio.

Scegliere di non mollare anche se si è stanchi e demotivati è frutto di pazienza e costanza.

Chi rinuncia, chi si ferma, chi è preda della paura del domani ha bisogno di ritrovare questi concetti fondamentali: fede, coraggio, pazienza e costanza.

La fede è un elemento fondamentale perché solo chi crede in sé stesso, nel prossimo e/o nel domani riesce a lasciarsi andare.

Il coraggio è necessario per riuscire a buttarsi, senza che le paure siano un freno.

La pazienza e la costanza servono per aiutarci nell’attesa senza ansie e paranoie.

Colui che possiede questi quattro elementi non avrà dubbi sul da farsi. Anche se la vita lo metterà a dura prova, sarà in grado di rialzarsi e continuare a lottare per ciò in cui crede.

I limiti solo nella nostra testa. L’unica vera barriera, siamo noi stessi e le nostre paure.

Rinunciare ai propri sogni e desideri è una scelta. Rischiare e mettersi in gioco per ottenerli altrettanto.

Non sto dicendo che nella vita basta crederci per evitare sconfitte e problemi. Questi ultimi sono una variabile necessaria della nostra esistenza e prima o poi arriveranno, che lo si voglia o meno. Dico solamente che rinunciare senza nemmeno provarci è come non assaggiare un alimento perché potrebbe non piacerci. Certo è possibile, ma non è detto.

Si può tentare e sperare che le cose vadano come ci si augura mettendo in conto che ciò potrebbe non accadere oppure mollare ed essere certi che, a meno di un miracolo, nulla di ciò che desideriamo arriverà mai.

E’ una scelta. Quella tra il rischiare di essere felici e l’essere certi di non poterlo essere.

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