5 porzioni di frutta e verdura al giorno fin da piccoli

vegetables and tomatoes on cutting board
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Ho da poco scoperto che mio figlio di soli nove anni soffre di ipercolesterolemia ereditaria come me e mio padre.

Come ogni madre ansiosa ho iniziato a leggere ogni genere di articolo su internet per capirne cause e rimedi ma ciò, non solo non mi ha fornito risposte ma anzi, mi ha riempita di ulteriori quesiti e paure.

La rete è un mezzo utilissimo di informazione, se ben utilizzato ma, nelle mani “sbagliate” di un profano, può trasformarsi in un mostro digitale!

Ho trovato di tutto: da articoli scientifici a siti con diete fai da te e beveroni magici…

Ho solo capito una cosa: bisogna sforzarsi di mangiar bene fin dalla tenera età per evitare problemi di salute e obesità.

In un mondo frenetico il pasto già fatto è una comodità ma se è la regola può causare danni anche irreparabili. Soprattutto, se somministrato a bambini che devono ancora svilupparsi.

Sembra che la miglior medicina sia la corretta alimentazione fin dai primi anni di vita.

Una volta si diceva che “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Sembra il solito detto popolare senza alcun fondamento ma non è così infatti, un fondo di verità c’è eccome: consumare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno è fondamentale per mantenere regolare l’intestino, rendere fluido il sangue e per aiutare a combattere i radicali liberi fonte di invecchiamento precoce e altre problematiche.

Sul sito della Fondazione Umberto Veronesi (www.fondazioneveronesi.it) si parla proprio di questo argomento ovvero di come, consumare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura di cinque colori sia di fondamentale importanza per mantenersi in salute o riacquistarla, qualora fosse venuta meno.  Riporto testualmente: “la regola delle 5 porzioni al giorno è una raccomandazione facile da tenere a mente e utile per aiutare, anche nei più giovani, lo sviluppo di una corretta cultura alimentare. Ma quanto mangiare e cosa scegliere?Con la regola aurea del 5 si intendono 2 porzioni di verdura e 3 di frutta, come minimo, ogni giorno. Per porzioni si intende, ad esempio, un frutto intero (mela, pera, arancia) o 2-3 piccoli (albicocche, susine),  un piatto di insalata (almeno 50 grammi), un mezzo piatto di verdure cotte  o crude, una coppetta di macedonia o un bicchiere di spremuta o di centrifugato. In generale, per un adulto con una dieta da 2000 calorie al giorno, si calcolano 50 grammi di insalata, 250 grammi di ortaggi (a crudo) e 150 grammi di frutta per ogni porzione. Come essere certi di assumere tutte le diverse proprietà nutritive degli alimenti vegetali? Un trucco tanto semplice quanto efficace è basarsi sul loro colore. L’aspetto appetitoso e variopinto dei prodotti dell’orto, infatti, è dato dalla presenza di pigmenti e vitamine. Mangiare sempre le stesse cose, essere monotoni col colore nel piatto significa anche avere un apporto limitato di nutrienti”. In tavola non devono mai mancare verdure e frutti di color blu-viola, verde, bianco, giallo e arancio-rosso perché, variando costantemente, si assumeranno tutti i nutrimenti essenziali di cui il nostro organismo necessita.

Poi, chiaramente, la dieta dei 5 andrà adeguata alle diverse esigenze. Io, per esempio, soffrendo (aimè) di Fibromialgia, ho necessità di integrare la mia alimentazione con cibi ricchi di sali minerali, vitamine e acqua limitando invece quelli pieni di zucchero e con troppe fibre.

La regola però delle cinque porzioni va seguita e non ha controindicazioni.

È importante che i bambini imparino ad applicarla fin dalla tenera età e che siano consapevoli dei rischi connessi al suo mancato rispetto.

Lo so, è difficile convincere i propri figli a seguire questa direttiva perché normalmente i bambini non amano frutta e verdura ma prediligono pasta, carne, dolci ovvero tutti quegli alimenti che, seppur importanti, vanno consumati con moderazione.

Io sto tentando l’approccio morbido: sto eliminando dal carrello della spesa tutti gli alimenti NO e mettendo in frigo e dispensa solo quelli ammessi, in modo che il bimbo non sia tentato dai cibi vietati e sperimenti gli alimenti SI per trovare quelli di proprio gusto. Cerco quindi di variare per dare maggiore possibilità di scelta ma senza mai diventare estrema, vietando categoricamente un alimento. Quasi tutto è ammissibile, anche i cibi NO, se con la giusta moderazione: insaccati una volta a settimana, zuccheri a colazione in modo che il corpo carburi e bruci durante la giornata, pasta poco condita e preferibilmente a pranzo, carne rossa con moderazione prediligendo quella bianca e il pesce, ecc…

Il bimbo non deve sentirsi oppresso dalla regola ma deve farla sua un passetto alla volta. Gli estremismi non sono mai salutari perché tendono ad innervosire, creando l’effetto rifiuto.

Nei prossimi articoli parlerò ancora di alimenti benefici e cibi da evitare. STAY TUNED!!

 

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