La forza del cambiamento

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Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento.
(Charles Darwin)

Nulla resta immutato per sempre. Tutto cambia, che lo si voglia o meno.

L’errore è pensare di poter fermare questo processo, bloccare l’inevitabile.

Ci affanniamo per mantenere ciò che abbiamo acquisito, lavoriamo in difesa come giocatori che stanno nelle retrovie per difendere la porta.

Ci opponiamo al nuovo cercando sempre di non perdere ciò che possediamo come se, proteggere il  nostro piccolo orticello, garantisse ortaggi per sempre.

La frase “l’unica costante dell’universo è il cambiamento” viene ignorata.

Il nostro modus vivendi è pura illusione. Il cambiamento è sempre in agguato perché nulla è statico a questo mondo. Tutto è in divenire.

Chi si oppone al cambiamento, combatte contro i mulini a vento.

Chi crede di poter frenare lo scorrere degli eventi, avrà un’amara sorpresa.

La forza del cambiamento sta proprio in questo: nell’inevitabilità. Qualsiasi cosa si faccia, tutto muta ed evolve.

Un’altra caratteristica importante è l’imprevedibilità. Fino ad oggi si è vissuto in un certo modo ma, da domani, tutto può cambiare, improvvisamente e senza che nessuno possa farci nulla.

Con la crisi economica in molti hanno toccato con mano quanto asserisco. Oggi si possiede un bel lavoro, ben remunerato ma basta un attimo e domani si può perdere tutto.

Sarebbe un’errore però pensare che il cambiamento sia negativo. Lo è se noi decidiamo che lo sia. Può essere, invece, una ricchezza se ci convinciamo che, non solo non è la fine, ma può essere anzi l’inizio di qualcosa di bello e di nuovo.

Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.
(Lao Tzu)

Il mutamento è la fine di qualcosa, ma è sempre l’inizio di qualcos’altro.

Non possiamo fermare il mutare delle cose ma possiamo incidere sul futuro, con le nostre azioni e le nostre scelte.

E’ vero che tutto cambia, ma sta a noi far sì che ciò abbia una connotazione positiva.

Anziché rammaricarci perché abbiamo perso il lavoro, possiamo, per esempio, cogliere l’occasione per riprendere in mano i libri e, istruendoci, porre le basi per una nuova attività, magari più in linea con le nostre aspirazioni.

Invece di piangere perché il nostro innamorato ci ha lasciati, proviamo a pensare che probabilmente non era la persona giusta, se ha scelto di andarsene e che, sicuramente, l’anima gemella è là fuori che ci aspetta e non abbiamo che da andare a cercarla.

In un mondo dove tutto cambia, sempre, l’unico modo per sopravvivere è adattarsi e seguire l’evoluzione.

Tanto che lo si voglia o meno, la vita scorre…

Eraclito, vi dirò, la sapeva lunga. Diceva infatti che “Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo.” Riflettendoci, è una sacrosanta verità.

L’Io che sta scrivendo ora non sarà lo stesso Io domani perché avrà fatto qualcosa di nuovo, vissuto momenti differenti e acquisito nuove consapevolezze.

Ogni momento che viviamo è una nuova riga nel libro della vita.

Ogni istante è importante.

Ogni cosa ancora da scrivere.

Non vince chi abbandona il libro ma chi prende in mano la penna, pronto a scrive.

Non vince chi scappa all’indietro per la paura ma chi affronta il pericolo, incurante dei rischi.

In questa vita in continuo divenire non vince chi resiste ma chi si butta.